• Saša Cërnij, ossia “iosonosolounqualunquistarusso”

    “Saša Cërnij è unico. Proprio in questo consiste il fascino della sua originale personalità e proprio per questo lo spettabile pubblico non ha fatto ancora in tempo a lodarlo e ad innamorarsene ed è proprio per questo che ancora non ha molti ammiratori ed estimatori. In compenso, a questi amici ammiratori è sinceramente cara la libera, giusta e bella parola che investe in forma bizzarra, capricciosa, splendida e contenuta l’ira, l’afflizione, la pensosa tristezza, la profonda tenerezza, la stravagante, sincera, intima, pagana comprensione delle meraviglie della natura: i bambini, gli animali, i fiori”.                                                                                Alexandr Kuprin. Saša Cërnij, pseudonimo di…

  • Vladislav Chodasevič: “Odio con tanta dolcezza e amo con tanta causticità”

    “Sin dal primo minuto lui [Chodasevič] produceva l’impressione di un uomo del nostro tempo, in parte addirittura ferito dal nostro tempo – e, probabilmente, a morte…“                                                                   Nina Berberova da “Il corsivo è mio” Vladislav Felicianovič Chodasevič (1886 – 1939)…

  •   IOSIF BRODSKIJ E IL NATALE

    “Qualsiasi dottrina religiosa ha una propria, potremmo dire, storica sfacciataggine. Ecco, esiste una categoria “prima della nostra era”, cioè “prima della nascita di Cristo”. Cosa include questo “prima”? Non solo, diremmo Cesare Augusto e i suoi predecessori ma abbraccia quasi…

  • MARINA CVETAEVA E ARSENIJ TARKOVSKIJ

    “Mi sono lasciato scappare Marina, me la sono lasciata scappare. È colpa mia. Non ho compreso il suo carattere tragico. Non era semplice con lei. Beh, le avrei dato mezzo cuore. Ma lei voleva il cuore intero e pure il…

  • BORIS PASTERNAK: PENSIERI SULL’ITALIA

    “Mi erano rimasti pochi spiccioli destinati alla vita e allo studio in Germania. Grazie a questo residuo me ne sono andato in Italia”.  Nell’archivio del pianista russo Heinrich Neuhaus (1888- 1964) si conserva un appunto dal suo diario in merito…

  • IL GIORNO DI PUŠKIN

    EXEGI MONUMENTUM Mi eressi un monumento acherotipo, non si infesterà il sentiero popolare che gli si avvicina, col capo indocile si è innalzato più in alto                      della colonna di Alessandro.* a No, non morirò del tutto – nella recondita…

  • Vladimir Visotskij e Marina Vlady: “Un volo spezzato”

    “I poeti in Russia, di regola, non vivono a lungo e i loro destini si compiono tragicamente” – disse nel suo documentario dedicato a Vladimir Visotskij (1938-1980), il famoso regista russo E’ldar Rjazanov, mettendo il poeta sovietico sullo stesso piano…

  • UNA VITA PER LA POESIA: ARSENIJ TARKOVSKIJ (1907-1989)

    “A me sembra che per la poesia sia molto importante che il poeta sia il sosia dei suoi versi. La Cvetaeva definiva i poeti maestri di vita, così tanto compatte, unite erano a suo giudizio la realtà del mondo e…

  • BRODSKIJ E LA GUERRA “Lettera al generale Z”

    Nell’esemplare appartenuto all’autore del secondo tomo dei “Componimenti di Josif Brodskij”, dopo la data 1968, veniva annotato: ”autunno; dopo l’invasione della Cecoslovacchia”. E’ plausibile che il modello della poesia fu suggerito a Brodskji dalla “Lettera al generale X“ di Antoine…

  • Bella Achmadulina

    Dopo la pubblicazione di “L’amore al tempo del disgelo” abbiamo ricevuto da Antonio Sagredo, poeta, allievo del maestro Angelo Ripellino e profondo conoscitore della letteratura russa, questo interessante contributo che volentieri pubblichiamo, ringraziandolo per la collaborazione. C’è un filo rosso…

  • Un altro Majakovskij

    – Majakovskij, i vostri versi non agitano, non scaldano, non contagiano. – I miei versi non sono mare, non sono una stufa e non sono la peste. Vladimir Majakovskij (1893-1930) fece plasticamente irruzione nell’agone letterario del tempo con la sua…